La filastrocca

Quando ci si trova con bambini molto piccoli, i modi di comunicare cambiano rispetto ai normali modi di comunicazione tra adulti. Infatti l’obiettivo di comunicare una serie di messaggi importanti ci induce ad utilizzare toni di voce, gesti e sguardi finalizzati a catturare l’attenzione del bambino.  
Molto spesso una di queste particolari modalità di comunicazione è la verbalizzazione ritmica delle parole. Il ritmo delle parole diventa fondamentale anche più del significato di esse: la filastrocca quindi è proprio il risultato della somma di rima e ritmo. Nel piccolo mondo del bambino il ritmo sta alla base di tutto.
La ripetizione ritmica, il suono delle parole, così come la ripetizione delle filastrocche, sono i primi passi per la costruzione di un rapporto di comunicazione.  

LSchermata 2015-09-03 alle 13.00.22e filastrocche sono dei giochi che adempiono a tutte le funzioni di un buon giocattolo, non solo quelle affettive e cognitive. Danno la possibilità al bambino di divertirsi, di ridere e saltellare grazie al ripetersi di rime che forse sembreranno bizzarre e senza senso per la logica adulta, ma che sono così care ai bambini. Ecco perché è un bene giocare con le parole! Esse danno un significato a tutto, dunque giocarci, manipolarle, spostarle o metterle in fila, dando loro un ritmo, costituisce un passaggio fondamentale che porterà il bambino dal mondo degli oggetti a quello dei concetti.