L’importanza degli Oggetti transizionali

2cwr21y.jpg Gli “oggetti transizionali” vengono definiti psicologicamente come “oggetti di conforto transizionali”, possono essere molto vari ma spesso si tratta di oggetti morbidi come una vecchia copertina, un fazzolettino o giocattoli più tradizionali come i peluche.
Si tratta sempre di qualcosa di molto familiare che regala al bebè conforto e sicurezza. Solitamente il bambino si addormenta con l’oggetto in questione e molto spesso lo colloca sempre nella stessa posizione dove può facilmente ritrovarlo se si sveglia nella notte. Diventerà quindi una cosa molto e preziosa che non bisogna mai dimenticare quando si va in vacanza, al nido o se si cambia casa. Non bisogna mai convincere il piccolo a lasciare l’oggetto a casa quando usciamo e non demoralizziamolo ripetendogli che è un oggetto solo per i bambini più piccoli. Decidiamo piuttosto insieme a lui dei luoghi sicuri e accoglienti dove lasciarlo che siano per lui facilmente raggiungibili per poterlo riprendere quando ne sentirà il bisogno. Non c’è niente di cui preoccuparsi se il bambino non riesce a staccarsi da questi oggetti anche nei momenti più improbabili. Questi oggetti hanno una forte valenza emotiva. I bambini hanno una necessità di sentirsi protetti anche durante gli anni della frequenza in un nido e sentono il bisogno di una presenza vicina che si accosti alla la figura del genitore. Gli serve come consolazione nei momenti tristi in cui non vedono un genitore accanto a loro. L’oggetto rappresenta quindi un ponte di trasmissione dalla sicurezza all’interno della famiglia e il nido, posto che per loro non è mai completamente sicuro. Quando cresceranno non sentiranno più la necessità di questi oggetti e li abbandoneranno da soli. È solo una questione di tempo. col passare degli anni il bambino comincerà a sentirsi più autonomo ed inizierà a fare a meno dell’oggetto. Il legame svanirà lentamente e il bambino porterà con sè solo un piccolo giocattolo. Consideriamolo semplicemente il giocattolo preferito del bambino e manteniamolo in buone condizioni per quanto riguarda l’igiene. Non è molto indicato però lavarlo spesso e a sua insaputa poiché avremo tolto il suo odore familiare e questo sarà fonte di proteste da parte del piccolo. Non bisogna mai pensare che il bambino affezionato tanto al suo oggetto e che fatica a separarsene sia un bambino problematico o troppo timido. I bambini hanno bisogno di passare questa fase nei primi anni ma poi la supereranno senza alcun problema. Bisogna quindi accettare l’oggetto e tenere conto che in quel momento sia una parte integrante del nostro bambino.