Dal pannolino al vasino

Durante il primo anno di vita per il bambino fare i bisogni diventa un gesto di riflesso. Il bambino non è cosciente di ciò che accade all’interno del suo corpo e di conseguenza non è in grado di controllarlo del tutto in modo volontario come invece fanno gli adulti. Ad un anno o meno di età se il bambin38817160-cartoon-ragazza-seduta-sul-vasinoo si fa la pipi addosso e bagna il pavimento non riesce a comprendere che il laghetto di pipi che si è formato a terra è opera sua.
Verso i due anni invece il bambino inizia a capire il collegamento tra se stesso e i propri bisogni sapendo quindi di essere stato lui a farli.
Non è possibile stabilire un periodo preciso in cui il bambino inizia a percepire i segnali che gli indicano il momento dei bisogni e quindi di contrarre i muscoli. Si può dire però che mettere il bambino sul vasino troppo precocemente ne allunga i tempi. Per alcuni bambini questo percorso di scoperta del proprio corpo inizia quando, dopo aver fatto i bisogni, il bambino rendendosene conto dica pipì e cacca. In questo modo il bambino è consapevole di ciò che ha fatto e quindi è pronto ad iniziare a provare.
In qualunque caso è importante che si tratti di un processo graduale che va affrontato con serenità e pazienza senza creare degli stress al bambino.
Per rendere più autonomo il bambino è bene sostituire il body con maglietta e mutandine rendendo per lui più semplice il gesto di sedersi sul vasino e fare i bisogni.
Infine, è importante inoltre comunicare sempre al nido la decisione di togliere il pannolino in modo tale che ci sia coerenza tra ciò che viene fatto a casa e ciò che viene fatto al nido. Le educatrici saranno in grado di dare un valido sostegno al bambino facendolo sperimentare ed insegnandoli a comunicare quando urge la necessità di un bagno.